non riportare i fatti : ci pensa già l’immenso V.Arrigoni. non avanzare analisi : ci pensano già i politologi,gli esperti ,i docenti,i giornalisti.
fare a meno della poesia civile : ci sono già tanti cantori della Pace,come darwish,noa,yehoshua,avraham steren,naomi sherem,oz. e tanti altri.
infondere speranza? a quello ci pensando i Grandi Imbonitori,la letteratura buonista,e i film come Il Giardino dei Limoni (è risaputo che la fragranza di limone placa di conflitti etnici) e La banda.
scrivere ai morti? lo ha già fatto egregiamente il mio compagno d’armi.
io scrivo agli zombie,ai morti-vivi. e se mi rimarrà umanità alla fine della mia lettera,anche ai vivi.
cari zombie,morti-vivi,detentori dell’apparato produttivo e repressivo,
non riuscite ad aprire gli occhi sull’evidenza di tutto questo,sulla sua lampante evidenza.non riuscite a concepire quanto sia potente una bomba composta da geografia,nazionalismi e fanatismo religioso.avete dimenticato Srebrenica,Beslan,avete dimenticato il Rwanda e i residui delle lotte coloniali,avete dimenticato i massacri in tutto il sudamerica,avete ricreato la storia,appositi volumi per insegnarla,e un lessico tutto nuovo per definirla.
e io ora ho un buco nel petto.
è inutile scrivere contro i fautori di questa politica,che è la politica di sempre,un massacro dietro l’altro per il Furore Della Patria,un attentato che svela terrorismi invisibili e inattaccabili,vite umane che valgono il peso di un campagna elettorale,la lunga gestazione distorta della stampa degli aborti,l’uso efficace della democrazia,la geografia abitata dal potere,la vita invasa dal potere.
io me la prendo con i Nuovi Negazionisti,
capaci di giustificare la morte di quasi novecento persone con una litania perversa di giustificazioni pseudostoriche,pseudosociali,aberranti fiabe raccontate ai perenni poppanti delle masse alienate.capaci di usare,ma soprattutto somministrare,l’anestetico perfetto al momento giusto,quello che ti permette di ignorare un bambino grondante di sangue,o la conta dei cadaveri.perché sapete sfruttare l’assenza di memoria dell’umanità,l’assenza di continuità,di logica e di empatia di questa inutile razza animale che agli animali deve solo invidiare qualcosa.
la responsabilità della morte,della distruzione,dell’embargo,della fame,non ricade più su Israele che su di voi.se Israele è l’orchestra,voi ne siete i direttori,il pubblico,i critici benevoli,colti,empatici.ospitate,avallate,finanziate,giustificate.
vi piace questa sinfonia? sono arti che si staccano dalla pelle carbonizzata su un delizioso sottofondo di bassi e tube della miglior artigliera sionista,fosforo bianco in Sibemolle.
Sarkozy,trova che i nostri musicisti abbiano delle belle uniformi?
potremmo mettere un intervallo in cui si spiegazza la sirena di qualche ambulanza,rincorsa dalla mira di un cecchino,nella sezione degli archi.
il premieri Mubarak potrebbe offrirci alcuni strumenti egiziani,invece si limita al supporto diplomatico,che peccato.
questo è l’ultimo atto.l’epilogo del brano prevede mesi di silenzio,stile John Cage.una scelta stilistica? no,è che non c’é più nessuno da bombardare,le case sono tutte rase al suolo.
la sinfonia finisce a giorni,lo sappiamo già.
la carneficina anche.
quello che non finisce è l’atrocità quotidiana.non ha spazio nei grandi auditorum,ma nello stillicidio quotidiano della dignità di un popolo.di questo torneremo a fottercene,Loro per primi.
affogate nel vostro sangue.
vorrei passare oltre,però.
perché è ai vivi che dedico l’ultima parte del mio delirio.
me la prendo con quelli che ‘e ma Hamas,se non lanciasse i razzetti’.
la causa di questo sterminio non è Hamas.la tregua di israele prevedeva taglio di acqua corrente ed elettricità,embargo,presenza di forse armate.
vorrei vedere questo tipo di persone alle prese con il ritorno degli austriaci-parlo per me,lombarda mio malgrado-che impongono la loro presenza,un embargo,il razionamento dei generi alimentari e dei beni di prima sussistenza e dei servizi basilari per vivere.e in questo in nome di che cosa?la Terra Promessa.credete che sia una semplificazione?ma certo,è un paradosso.come è un paradosso affermare che se non fosse per i razzetti di hamas…
queste persone che per la maggior parte amano definirsi di sinistra,spesso lodano i partigiani,ma dimentico che i partigiani,nel massimo della loro blasfemia, erano atei comunisti o anarchici,non il Diverso,il musulmano,il terrorista,il Pericolo.per me Hamas è una forma di resistenza,ma io altro non sono che una povera anarcoide con un cipiglio alla Fallaci che a qualcuno non piace.
me la prendo con quelli che ‘la soluzione non è la violenza,ne l’anarchia,ma la politica’.
bene.
allora avete fatto in modo di dimenticare Srebrenica,Beslan,eccetera.avete dimenticato le guerre,i genocidi,gli stupri etnici.credete che il problema stia nell’anarchia venutasi a creare nella zona di Gaza dopo gli anni 60 e cercate di ‘analizzare lucidamente il problema’.
illusi.
quale politica per Gaza? quale soluzione politica?
se non pretendo che tutti abbraccino la causa anarchica della soppressione di ogni politica,allora vi sfido a trovare una nuova politica,capace di governare equamente.
chissà mai che non vinca Aristotele,e la sua società perfetta governata dai filosofi.
e intanto si viene a sapere-nel caso dei singoli,che snobbano qualsiasi coinvolgimento,anche un banale presidio(al contrario del mio compagno,io non demonizzo i presidi e i cortei).applausi,vermi ignavi e iniqui.cercate nella politica la vostra risoluzione.sarà un’altro punto a nostro favore,e un altro anno di dolore per i palestinesi e per le centinaia di migliaia di oppressi anche ancora camminano la superficie del globo e i nostri incubi.
e infine
me la prendo con quelli che si scandalizzano per l’antisionismo e per i boicottaggi economici : andate a farvi fottere!
e con quelli che non vanno ai cortei perché sono pieni di gente che brucia le bandiere,dice Allah Akbar e alla fine prega.
mille volte Allah Akbar,se come dice Salvetti sul Manifesto di oggi,la sinistra di oggi ha paura del diverso,fa l’esame di laicità illuminista a chi partecipa alle manifestazioni,e pretende anche ilbon-ton.la preghiera è un gesto bellissimo,anche se io sono atea,anticlericale fino al midollo,e se non lo è per me,lo è sicuramente per un popolo che si vede fare una guerra di culto nei paesi dove migra,fuggendo da paesi dove la guerra,o la fame,o quelcheè,è reale.
immagino mille corpi rivolti verso un’ipotetico punto del mondo.e se fossi lì,non mi scandalizzerei.