Go along Blues,Nina.

 
mi è successo due anni dopo la tua morte : nel dormiveglia mi sono sognata con un calzino solo nello specchio del bagno,mi trasfiguravo in te,tutto diventava buio,provavo una fortissima commozione,un’emozione bruciante in gola. ricordo la gioia che mi aveva preso,una sorta di immobile sorpresa e gioia,una ferma felicità impaurita,braccata dalla certezza che al risveglio sarei stata la solita adolescente bionda,e non la mia unica Diva. le ragioni fisiologiche di questo sogno sono due : da lì a due giorni fui operata alle tonsille,e soprattutto,il mio pc aveva deciso di impazzire proprio quella mattina e di svegliarmi con un loop di Mood Indigo.

Ciao Nina.

io credo nella Femminilità,che sia gaia o tragica,libera o oppressa,credo nelle donne.
credo nella differenza dei sessi,un insieme di sottigliezze,di ombre,credo nella differenza naturale dei sessi,e mi ribello a quella che impone il conformismo educativo,la società,il costume.
credo in quello che gli indiani chiamano Shakti,la forza creativa femminile.
credo che tu sia stata Shakti all’ennesima,donna,artista,attivista politica,madre,rifugiata.
credi nei tratti del tuo viso un po’ equino,i lineamenti duri,lo sguardo nerissimo,scocciato, determinato.
credo che senza di te,non avrei mai amato angela davis e tutte le femministe nere.
credo di impazzire quando la tua voce tocca certe parti di me,impazzire di piacere,o di dolore.
credo che tu sia emozione liquida,ma bilanciata,mai sguaiata,sottile,incredibile,elegante.
credo che tu sia stata unica. unico il tuo timbro,unico il tuo fascino.
credo che tu abbia sbagliato spesso uomini,che tu sia finita in tanti tritacarne.
credo che il mondo non avrebbe mai dovuto riscoprirti con uno stupido spot. credo che non avrebbe mai dovuto ri-scoprirti. credo che avrebbe dovuto scoprirti da subito,e lasciarsi guidare.
credo che tu abbia avuto un ruolo fondamentale nella scoperta della mia femminilità,e sessualità,in quanto donna reale,e non sottoprodotto del mercato musicale,perché se come tutte le ragazze ho scelto delle guide,non sono mai state femmine ready-made,stereotipi.
credo di averti preferito a billie holiday perché eri più cazzuta,e a grace jones perché eri meno cazzuta,più sofferta,meno crystal e tutine di latex,più autentica.
credo che tu sia essenziale.
io credo in te,Eunice Kathleen Waymon,nella tua chiesa battista di Tryon,nelle tue battaglie per il segregazionismo nero nel mondo dello spettacolo,nella tua ammirazione per Simone Signoret, nel piano che sfuma nel tuo grido rauco in Plain Gold Ring,e credo anche che in qualche modo si senta la tua mancanza.

io la sento.

Nina Simone,21 febbraio 1933-21 aprile 2003.

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