in spagnolo si dice “atragantarse” credo.

28 marzo 1998,al carcere delle Vallette è stato trovato impiccato Edoardo Baleno Massari.

This entry was posted in l'odio. Bookmark the permalink.

One Response to in spagnolo si dice “atragantarse” credo.

  1. gestaltnausea says:

    Cari Sole e Baleno
    Non me ne vogliate per questo ingresso istituzionale, ma purtroppo la scrittura si è mangiata quello che penso.
    Qualche anno fa a Roma si discuteva di voi due davanti ad una birrona ghiacciata, non fu facile. Cercavo con ansia di incrociare gli occhi dei miei amici, ripiegati su se stessi ad osservare il collo verde della bottiglia.
    Adesso la società civile contro la Tav si è mobilitata, i picchetti, le proteste, le azioni nonviolente.
    Avevate visto giusto compagni.
    Anzi, eravate già oltre.
    Solo che il servile sistema politico del nostro paese, buono ad ipotecare ogni piccolo segno di sfacelo li ha trasformati in una manifestazione di folklore della Val di Susa.
    “alla vostra destra potete osservare il gruppo no tav”.
    “Ecoterroristi” gridava la Stampa il giorno del vostro arresto, molotov pronte nello squat, i “lupi Grigi” pronti per un attentato.
    Mi vergogno tantissimo ma tra me e voi c’è un gigantesco gap che mi rende un perfetto imbecille, che nel 98 a tredici anni leggeva Shark nascondendolo sotto il letto.
    Almeno non erano pornazzi, ma ero abbonato ad A.
    cazzo.
    L’italia è stracolma di merda compagni, l 7 aprile secoli fa, voi, poi Cosenza, prima Genova e Napoli. Avrei voluto essere lì a stringervi, nel perfetto mutismo che mi contraddistingue nelle situazioni difficili.
    Io faccio il giornalista.
    Lo stesso mestiere di chi vi ha ammazzato senza remore per poter guadagnare il suo stipendio a suon di baci servili e saluti al questore.
    In un certo senso anche io avrei potuto uccidervi, per questo mi sento macchiato del vostro sangue.
    Ho paura di parlarvi, ma lascerei tutta questa umanità difficile alle spalle pur di guardarvi, di ascoltarvi e farmi ricordare.
    Le cariche, Collegno, i compagni in piazza, le scritte in città.
    Non avrei mai voluto raccontarle ma viverle in mezzo, al centro, senza riempire le righe del taccuino.
    Ci avrei provato a farvi fuggire dalla comunità, dal carcere, da tutto.
    Perché una vita spesa a metà non vale quanto due vite vere.

    Un abbraccio
    v.

Comments are closed.